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Il Signor Pepato Esasperato

si sentiva soffocato

e costretto a dimostrare

che lui sì, ci sapeva fare.

Era offeso ed arrabbiato,

Pepato Esasperato.

Basta basta lui pensava

e di rabbia si gonfiava.

Chi di voi mi aveva detto

di pulire tutto il tetto ?

Chi mi ha detto di svuotare,

in un giorno tutto il mare?

Chi mi dice che son scemo,

se non spingo tutto un treno ?

Chi mi dice che non scrivo,

che non parlo, che non vivo ?

Chi mi dice di remare

solo con un cucchiaino

e di bere in un sol colpo

cento ettolitri di vino ?

Via da me o disgraziati,

o vi tiro gli affettati,

o vi sparo un minestrone,

vi riduco a maccherone

e vi do anche un bel calcione.

Via di qui se no vi avverto

faccio fuori zio Gilberto.

Via da me cosa volete

che io salti senza rete?

che io frigga una giraffa ?

che mi mangi una caraffa ?

Il papà che lo sentiva

ogni giorno gli diceva:

stai tranquillo figlio mio

e non uccidermi lo zio.

Qui nessuno ti ha mai chiesto che tu devi dimostrare

di essere bravo di essere buono e che poi tu ci sai fare.”

E voi qui che mi ascoltate

voi voi tutti cosa fate?

Ascoltate il papà

o saltate senza rete,

vi friggete una giraffa,

vi mangiate una caraffa,

o spingete tutto il treno,

per mostrar di non esser scemo?

di Maurizio Francesco Molteni