Seleziona una pagina

Jack il pirata e il coraggio di superare la paura più paurosa

di Simona Carlevarini

C’era una volta Jack, era il pirata più famoso dei sette mari, dopo suo papà, e gli sarebbe piaciuto un

giorno essere lui, il pirata più temuto in assoluto.

Jack era bravo a fare i piani per attaccare i galeoni, per andare all’arrembaggio, era bravissimo ad

arrampicarsi fino in cima all’albero maestro e nessuno ci arrivava velocemente come lui, e

tantomeno nessuno riusciva a penzolare da lassù, attaccato solo con un dito all’ultimo anello della

vela. E poi, che spettacolo mozzafiato quando scivolava giù sulla tela bianca come se stesse facendo

snowboard! Nessun altro della ciurma ci riusciva, “Roba da Jack!” dicevano tutti, quando si doveva

affrontare una impresa che sembrava impossibile.

“C’è da staccare l’ancora incagliata sotto un masso tra gli squali!”

“Roba da Jack!” dicevano e jack si tuffava senza esitare con solo un coltello tra i denti ed in pochi

minuti l’ancora era libera e lui aveva anche rimediato due squali per cena.

Oppure: “C’è da andare a recuperare il tesoro nell’isola invasa dai cannibali!”

“Roba da Jack!” dicevano e Jack aspettava la notte e riusciva a superare veloce come il fulmine

tutte le sentinelle cannibali, le distraeva con un incendio dall’altra parte dell’isola, così recuperava il

tesoro facendo scivolare tutte le casse sul lato piatto del vulcano in men che non si dica, poi con due

salti mortali era di nuovo al sicuro sulla nave.

Sembrava che Jack non avesse paura di niente, invece… invece aveva paura di una cosa: di non

essere bravo abbastanza.

E che paura è?!? Mi direte.

E’ una paura tremenda, color giallo verdolino che entra nelle orecchie e nel naso come se fosse un

suono sottile, un odorino di candela appena spenta….

E se entra non ti molla, stai sicuro! A lui era successo che mentre una sera stava a guardare le stelle

sulla sua nave, aveva pensato al suo papà e si era chiesto se il papà poteva essere fiero del suo

figliolo.

Ecco proprio in questo momento era entrato il fumino nel naso e nelle orecchie, e da allora non lo

aveva più mollato!

E poi era successa un’altra cosa: non aveva paura di fare le cose più spericolate, no, ma aveva paura

di stare con la gente… quello sì! Era diventato un TIMIDO.

Jack era così timido che se gli andavi vicino diventava rosso,

se gli mettevi una mano sulla spalla diventava viola,

se poi lo guardavi bene bene negli occhi….

Lui si vergognava così tanto che sarebbe scappato, ma siccome non voleva far sapere a nessuno che

aveva paura finiva per fare un salto mortale da fermo!

Come ho detto Jack si vergognava e faceva di tutto perché nessuno se ne accorgesse, quindi aveva

aumentato le sue imprese temerari, la sua fama di senzapaura aveva raggiunto i confini dei sette

mari e lo venne a sapere anche il suo papà, che ormai era un pirata in pensione su una bella isoletta,

a pescare e prendere il sole.

Quel pensiero di non sapere se il papà era fiero di lui lo tormentava e più ci pensava più sentiva

quell’odorino di candela spenta… ma lui doveva essere forte…doveva resistere…doveva

dimostrare di essere il più coraggioso e allora faceva la FACCIA da “SENZA PAURA” con le

sopracciglia un po’ aggrottate e la bocca stretta.

Avrebbe voluto chiederglielo: “Papà sono bravo abbastanza?” ma aveva vergogna e poi… se il

papà avesse risposto di no????

Con questo terribile pensiero era andato a cercare tra le sue carte la mappa dell’Isola Fiducia (l’isola

in cui il papà si era trasferito per la vecchiaia) . Ma cerca cerca, non si trovava… Jack non siricordava più dove poteva averla messa, e più ci pensava meno si ricordava…Insomma non sapeva

più dov’era quell’isoletta in cui stava il papà!

Da quel giorno non seppe più a chi chiedere…e poi… avrebbe dovuto chiedere a qualcuno….che

VERGOGNA…e sarebbe arrivato di nuovo l’odorino di candela appena spenta….. Era proprio un

dramma!

Un bel giorno dopo aver fatto una delle sue spedizioni per recuperare un tesoro infuocato si era

rifugiato in cima all’albero maestro e vicino a lui arrivò un gabbiano con un messaggio attaccato

alla zampa.

Lo prese e lesse: “FORZA e CORAGGIO per vincere la paura basta un ABBRACCIO… vai di

QUA vai di LA e chiedi agli abitanti dell’Isola BLA BLA”

Incuriosito decise subito di partire per l’Isola BLABLA.

Viaggiarono per giorni e finalmente arrivarono all’isola.

Jack mandò un uomo dell’equipaggio a chiedere notizie sull’Isola Fiducia ma dopo poco tornò

indietro dicendo che in quest’ isola per avere notizie tutti gli abitanti si dovevano radunare intorno

al grande fuoco e che solo il diretto interessato avrebbe dovuto chiedere.

Jack era infuriato o forse aveva un po’ di paura?

Sentì immediatamente l’odore di candela appena spenta e… la voglia di scappare via coi salti

mortali da fermo era proprio forte.. ma la voglia di ritrovare il papà era forse più forte di tutto.

Allora decise di scendere dalla nave, fece qualche passo ma la paura lo assalì…”NO NO non ce la

faccio…io torno indietro perché…devo andare a recuperare il tesoro dei mille tesori….anzi devo

andare a strappare il naso al pesce martello” ma poi la voglia di vedere il papà era sempre più forte

e allora andava ancora un po’ più avanti.

Faceva qualche passetto ma… “NO NO non ce la faccio…io torno indietro perché…devo andare ad

annaffiare il mare…”, ma la voglia di vedere il papà era più forte e passo dopo passo si ritrovò in

mezzo agli abitanti dell’Isola BLA BLA che chiacchieravano tra di loro facendo una gran

confusione.

Jack a quel punto aveva il naso otturato dall’odore di candela appena spenta e il color giallo

verdolino aveva riempito orecchie e naso…ma fece un respiro e iniziò: ”Ehm Ehm…Gente…io

sono qui per chiedervi….per chiedervi…”, la vergogna lo fece diventare di mille colori ma poi

disse: “ Per chiedervi se ..potete aiutarmi a ritrovare la strada per l’Isola Fiducia dove abita il mio

papà, perché ho tanta voglia di vederlo.”

Appena smise di parlare si accorse che non sentiva più quell’odorino di candela appena spenta e la

sua faccia tornò del suo colore.

Era un MIRACOLO…forse bastava parlare del papà per far passare quella terribile paura? Forse

bastava dire che aveva voglia di vederlo? Forse non bisognava fingere di essere un

“SENZAPAURA”?

Chi può dirlo…intanto tra gli abitanti ci fu un silenzio di tomba, poi il grande capo parlò: “Bravo

Jack…visto il coraggio dimostrato parlando davanti ai più chiacchieroni dei sette mari ti diremo noi

la strada per l’Isola Fiducia!”

Jack salutò tutti e fiero di sé partì con la mappa e la sua nave.

Viaggiarono per giorni e giorni e finalmente con il suo binocolo vide in lontananza l’isola e…il

papà che lo stava aspettando sulla spiaggia.

Appena si videro si abbracciarono forte e il papà disse: “Figlio mio sapevo che saresti arrivato…”

Jack gli raccontò tutto e poi gli chiese: “Papà io volevo sapere se per te sono abbastanza bravo!”

Il papà senza pensarci su disse: “Vuoi sapere se ti voglio bene sempre sempre, anche se per caso hai

qualche difetto o non sai fare tutto nel modo migliore o più strabiliante?”

Jack invece dovette pensarci su e disse: “Sì, forse è questa la domanda che volevo davvero farti…”

Così il papà sempre senza pensarci su due volte lo strinse tra le sue braccia forte forte forte forte

forte…