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CAVALIER DUCHINO E IL DRAGO GROG

di Ivan Grassi

Ciao bambini, pronti per una nuova storia?

Questa storia vi porterà nel meraviglioso mondo dei

castelli, dei cavalieri, delle principesse e dei draghi!

C’era una volta, nel bellissimo regno di Nonsodovegrasso un

piccolo cavalierino di nome Duchino.

Duchino viveva in una piccola casetta all’interno del

famoso Castello di Balborà, insieme a sua mamma Balania

e due altri aspiranti cavalieri Mirtilla e Barbogiele, e la

loro mamma Fiabesca.

Duchino andava all’asilo dei cavalierini, poi, quando

tornava a casa, visto che mamma Balania era al lavoro

(lavorava alla mensa del conte di Pancionia famoso per

amare più di ogni cosa la buona cucina ed avere un mega

super pancione!) il nostro eroe andava ad aspettare la sua

mamma nella parte superiore del Castello di Balborà, dove

oltre ad altre mamme e bambini, vivevano anche i

Guardiacastello.

A Duchino piaceva andare di sopra, lui era nato lì, era

sempre stato coccolato da tutti. ed è importante sapere che

al nostro amico le coccole piacevano un sacco, soprattutto

quelle della sua mamma Balania.

Ultimamente però a Duchino, stare nella grande sala del

castello non piaceva più come una volta…. Eh sì !

Infatti da un po’ di tempo a questa parte erano arrivati

tanti bimbi più piccoli di lui, che avevano bisogno di

molte attenzioni pratiche, in quanto non erano ancora in

1grado di fare molte cose da soli, cose che invece Duchino

riusciva benissimo a fare, perchè era cresciuto!

Al nostro amico cavalierino però questa cosa lo faceva

sentire proprio male.

Era sempre stato il piccolino di casa, coccolato da tutti, e

allora, per farsi “vedere” faceva capricci su capricci,

facendo disperare i Guardiacasa, ma non solo!

Quando mamma Balania tornava dal lavoro, Duchino

aveva una così grande voglia di coccole che subito, se

mamma Balania non gli prestava attenzione immediata,

partiva il Supercapriccio!

Piano piano nel cuore di Duchino iniziò a trovare posto la

paura di crescere!

Si sa che un cavaliere deve essere coraggioso… ma si sa

anche che avere paura è essenziale per poter avere

coraggio!

Infatti saper affrontare le proprie paure è la cosa più

difficile per tutti i cavalieri grandi e piccini che ci sono

su questa terra.

Duchino però non riusciva a scacciare questa paura, che

lo faceva sentire solo, anche in mezzo a tante persone che

invece gli volevano bene.

Un giorno i capricci del nostro amico furono così forti che

svegliarono un Drago che dormiva li vicino, il famoso e

terribile Drago Sputafuoco chiamato Grog.

Grog amava farsi un pisolino prima di andare ad arrostire

la sua cena, i lamenti di Duchino “voglio questo, voglio

quello, voglio questoequello e quelloequesto!! “ l’avevano

svegliato, infatti i Draghi sono sensibili ai capricci dei

bambini.

2Con un super ruggito “groarg!!” il Drago entrò nel castello,

e spalancò le sue fauci davanti a Duchino.

Non vi dico lo spavento e la paura… il nostro cavalierino

già si vedeva arrostito e servito su un piatto con contorno

di patatine!!

Invece, con sua grande sorpresa, il Drago salutò tutti

educatamente, e si sedette sul divano!

Poi iniziò serio serio a parlare con Duchino: “caro

amichetto mio… vedi io amo fare i pisolini al pomeriggio

prima di cena, e i tuoi capricci mi svegliano sempre… io

però capisco perchè fai i capricci.

Lo so, stare con tutti questi bimbi più piccoli che

chiedono attenzione e che si fanno prendere in braccio, ti

fanno sentire solo perchè tua mamma è al lavoro.

Vorresti tante attenzioni e coccole fino al suo ritorno!

E vorresti essere piccolo anche tu per farti coccolare e

prendere in braccio, ma vedi, non sei più così piccolo.

Proprio perchè non sei più così piccolo puoi fare un sacco

di cose mentre aspetti la tua mamma, cose che i bimbi

piccoli non possono fare da soli!

Puoi fare un bel disegno, giocare con i lego, farti leggere

una storia e quando torna la tua mamma, cose ancora più

belle puoi fare con lei!

Cose che da piccolino, quando portavi ancora il pannolino

e non camminavi bene, non potevi e non sapevi fare!

Quindi non avere paura di crescere, ma anzi pensa che

crescere è la più grande e meravigliosa avventura che un

cavaliere come te deve e può affrontare!

3Tutto questo ti sarà possibile grazie all’ amore della tua

mamma che ti ama sopra ogni cosa; l’amore della tua

mamma è come una corazza, che ti permetterà di

affrontare ogni difficoltà, è un fuoco dentro il tuo

cuoricino così come nella mia pancia di Drago ci son le

fiamme più ardenti della terra!

Caro Duchino ora vado a caccia, ma mi raccomando…

ricordati queste mie parole e non svegliarmi più!” e se ne

andò.

Duchino era stupito… l’amore della mamma era nel suo

cuore… ed era potente come il fuoco del drago!! Wow!!

Allora forse con una magia così forte poteva crescere!

Dentro di se infatti ora sentiva accendersi un fuoco.

potente, che divenne incendio quando mamma Balania

tornò dal lavoro e abbracciò il suo bimbo!

Da quel giorno Duchino, iniziò ad affrontare la sua paura

di crescere, e piano piano riuscì a scacciarla del tutto dal

suo cuore, ora anni sono passati, e Duchino è diventato un

cavaliere forte e coraggioso!

Ah dimenticavo……….il Drago Grog ora dormiva così bene

che si dimenticava di arrostire la cena.

4CAVALIER DUCHINO E LA FOGLIA MAGICA

di Ivan Grassi

C’era una volta… e si proprio così, come sai le storie

iniziano sempre con c’era una volta… e ti chiederai cosa

c’era una volta? Un drago, un cavaliere? Si anche, ma

soprattutto c’era una volta un Castello!

Un castello bello grande, con torri solide e guardie forti e

generose.

Come si chiamava questo castello? Bèh… Castello Balborà.

Il castello Balborà era un castello diverso da tutti gli altri.

Non vi vivevano Re o Principesse, ma Mamme, con i

proprio cavalierini da crescere e accudire…

Il castello poi aveva una forma strana, sembrava più una

casa, ed era diviso in due parti: sopra abitavano i

Guardiacastello con le mamme e i cavalierini appena

arrivate, sotto invece stavano le mamme più esperte con i

loro cavalieri che ormai sapevano ben maneggiare una

spada di legno, e che si preparavano a lasciare il castello

per andare incontro al mondo, che li aspettava fuori dalla

grande porta.

Eh sì, perché le mamme e i cavalierini in questo castello

non rimanevano per sempre ma erano di passaggio: il

vento della vita le aveva spinte a cercare riparo tra le

mura del castello, e qui avevano curato il loro cuore.

Avevano fatto crescere e imparato ad ascoltare quel filo

d’amore lucente che lega i cuori di ogni mamma ai suoi

cavalierini!

5Ma una volta sistemate queste cose, veniva per loro il tempo

di andare e tuffarsi nella magnifica avventura che è la

vita.

Così, il tempo passava e le ospiti andavano e venivano…

C’era un ospite però, che era proprio nato li al castello

Balborà, e non capiva perchè ad un certo punto le mamme

e i suoi amici cavalierini, con cui aveva giocato tutti i

giorni, ad un certo punto sparivano, sostituiti da altri… e

sai come si chiamava quel cavalierino?

Ma era lui proprio il nostro amico Duchino !

Duchino come ben sai, viveva nella parte più bassa del

castello.

Lui e la sua mamma si volevano talmente bene, che il

loro amore aveva bisogno di tanto spazio! Una camera del

piano di sopra non era sufficiente a contenerlo tutto!

Duchino abitava con sua mamma Balania, e con mamma

Fiabesca e i suoi figlioletti Giorgele, con il quale Duchino

giocava tanto e Mirtilla.

Un giorno però Fiabesca, Mirtilla e Giorgele partirono, per

la lontana isola di Fantasilia, e al loro posto, dal piano

superiore del castello, scesero ad abitare nella casa con

Duchino e Balania, mamma Brevelyn con il suo figlioletto

Benny.

Duchino era un po’ spaesato dalla cosa…e anche triste:

“perché se ne sono andati?” si chiedeva… “tutti vanno via!

Anche mio fratello Bale è andato via…” così il nostro

amico, divenne ogni giorno sempre più triste , e quando

c’era da esercitarsi con la spada, perdeva colpi…

Insomma più che un cavalierino sembrava un carciofo con

l’ armatura!

6Il cuore triste dei bimbi però, si sa, non fa un bel rumore…

e poi vedere Duchino così giù, lui che era bel un

cavalierino , era proprio brutto!

Così, mamma Balania, per aiutare il suo bimbo, andò nel

bosco oltre il fiume, nella mitica foresta di Abbiateciccia,

per trovare la magica foglia “vedi bene”.

Dopo mille peripezie, Balania riuscì a trovare la foglia

magica… bèh… no, è che sembrava proprio magica, perchè

era tutta trasparente, con degli strani puntini neri… più

mangiata dai bruchi forse…

Però lei sapeva che era quella che ci voleva.. glielo aveva

detto una gatta che aveva trovato sulla strada per il bosco,

Balania si era sempre fidata dei gatti.

Così tornò a casa con la magica foglia, la diede a Duchino

e disse: “ caro il mio cavalierino, guarda la nostra casa

attraverso questa foglia, e apri il tuo cuore,” e poi lo

abbracciò!

L’abbraccio della mamma, era così forte e così pieno

d’amore che puff……la foglia per magia prese vita : i buchi

e filetti lasciati dai bruchi divennero di cristallo, e un

piccolo esserino buffo e verde spuntò magicamente da uno

dei buchini!

“Ciao Duchino! Io sono il bruco verdolino… ho saputo che

sei un po’ triste perché Giorgele e Mirtilla sono andati

nell’isola di Fantasilia insieme alla loro mamma Fiabesca,

e hai paura che tutte le persone a cui vuoi bene vadano

via… e vero?” chiese il bruco.

Il nostro cavalierino, tutto contento di poter parlare con un

animale magico disse: “Si!! Ho un po’ paura!! E non so cosa

devo fare! Tutti vanno via dal castello! Anche mio fratello

è andato via !”

7“Ah ah ah” rise il bruco: “non sono andati via per

scappare da te!! Guarda attraverso la foglia… e vedrai”

Duchino guardò, e vide… vide un cuore enorme, che

occupava quasi tutto lo spazio della casa “vedi Duchino”

continuò il bruco : “le mamme e bimbi qui stanno il

tempo giusto per curare il loro cuore… man mano che il

tempo passa, l’amore diventa sempre più grande, e ad un

certo punto diventa così grande che deve essere piantato in

una grande casa tutta per la mamma e il suo bambino…

Così è successo a Mirtilla Giorgele e mamma Fiabesca, e

così succederà anche a te e alla tua mamma!

Presto anche voi dovrete andare a piantare il vostro amore

in una casa nuova, grande abbastanza da contenerlo!

Ma non devi aver paura, non sarete mai soli nel vostro

cuore, oltre al vostro amore, c’è anche l’amore di tutti

quelli che sono stati vicino a voi e che vi hanno voluto

bene! Poi sei un cavaliere o un carciofo? La spada ce

l’hai, l‘amore della mamma pure, e anche il coraggio per

tornare a sorridere! È dentro il tuo cuoricino!” e puff….. il

bruco verdolino sparì. Duchino guardò la sua mamma

stupito…

Fiabesca e i bimbi erano andati via perché il loro amore

era enorme e aveva bisogno di una casa nuova, e un giorno

anche lui e la sua mamma sarebbero andati via!

Era stupito, un po’ impaurito ma contento di essere amato

così tanto! Dal quel giorno, per preparasi alle sfide future,

il nostro amico si allenò con la spada giorno e notte!! E

divenne uno dei cavalieri più forti di tutti i regni!!

Anzi, adesso, proprio ora che ti sto raccontando questa

storia, Duchino vive in un bellissimo castellino, tutto per

lui e per la sua mamma! e nessun drago osa avvicinarsi!!

8CAVALIER DUCHINO E LA FATA SERENELLA

di Ivan Grassi

C’era una volta, nel bellissimo regno di Abbiateciccia il

piccolo cavalierino di nome Duchino.

Duchino viveva in una piccola casetta all’interno del

famoso Castello di Balborà, insieme a sua mamma

Balania, e due altri aspiranti cavalieri Mirtilla e

Barbogiele, e alla loro mamma Fiabesca.

Duchino andava alla “Scuola materna dei Cavalieri del

Regno” ed era nella classe “blu pelle di squalo”.

Duchino, era molto sveglio, imparava in fretta tante cose:

come usare la spada, come usare lo scudo ecc… insomma

aveva tutte le carte in regola per diventare un cavaliere del

regno a tutti gli effetti!

Il nostro amico però, non era sereno: dentro nel suo

cuoricino c’era la paura di non essere importante, di

venire messo in un angolino, e che le persone che gli

volevano bene, considerassero, ora che stava crescendo, di

più gli altri bambini del Castello Balborà

Aveva paura che se non ricordava ai grandi la sua

“presenza”, loro sarebbero spariti dalla sua vita come

aveva fatto con lui il suo papà Moner, imbarcatosi in una

grande nave alla ricerca della scatola delle cose

importanti e mai più tornato!!

Povero Duchino, aveva una grande nostalgia del suo papà,

nostalgia che diventava quasi sempre rabbia.

9Così Duchino, mentre si trovava con gli altri bambini del

castello, in attesa che sua mamma Balania tornasse dal

lavoro si scatenava in supercapricci e interminabili,

dispetti agli altri bambini .

Spegneva la tele, si metteva davanti per non farli vedere,

rubava i giochi ai più piccoli e così collezionava un sacco

di sgridate ogni pomeriggio!!

Quando tornava la mamma poi, non vi dico!! All’inizio

era contento, e faceva il bravo, ma appena scendeva giù

nella sua casetta, Cavalier Duchino si trasformava in

Cavalier Supercapriccio!!!

Voleva tutta l’attenzione di mamma Balania, che però

doveva sistemare quelle faccende che gli adulti devono

sbrigare quando rincasano dal lavoro.

Pulire, far da mangiare ecc… mentre Duchino voleva che

mamma Balania guardasse solo lui, e giocasse con lui…

così iniziavano quei capricci incredibili, che si sentivano

per tutta la via!!

A mamma Balania piangeva il cuore vedere il suo

figlioletto così disperato, così, un giorno d’autunno, chiese

aiuto alla Fata Serenella.

Serenella era una piccola fatina che viveva sugli alberi

vicino al grande castello, e che sentiva sempre tutti i

capricci dei bimbi della casa.

Così, una sera, dopo che il nostro eroe si era esibito

nell’ennesimo supercapriccio, Serenella volò nella sua

stanza e si posò sul suo cuscino.

“Ciao Duchino” disse la fata, “cos’hai da piangere?”… “va

via!!” rispose il nostro Cavaliere in miniatura. “ non vedi

che ho nostalgia del mio papà e che sono arrabbiato con

lui ?”

10“Caro Duchino” continuò Serenella “ io lo so cos’hai da

piangere, hai paura di non essere amato abbastanza, che

le persone che ti vogliono bene non ti guardino più, e

soprattutto, che un giorno anche tua mamma sparisca nel

nulla; cosi come tu pensi sia sparito tuo papà!

Ma non devi temere!, ascolta” , e gli appoggiò una foglia

d’albero dritto sul suo cuoricino.

Duchino ascoltò e WOW!!! Meraviglia!

Riusciva a sentire tutto il bene che gli volevano le persone

attorno a lui, ma più di tutto riusciva a sentire l’amore

della sua mamma e perfino anche quello del suo papà, che

anche se molto molto lontano, gli voleva tantissimimissimo

bene. Duchino era al settimo cielo!!

Serenella allora gli disse: “quando la paura di non essere

amato ti colpisce, e ti viene voglia di fare i capricci, metti

la fogliolina sul tuo cuore, ascolta e vedrai che il capriccio

se ne andrà!

Perchè tu sei amato, dalle persone che ti circondano, ma

soprattutto dalla tua mamma e dal tuo papà che anche se

è lontano ti ha lasciato il suo amore dentro nel tuo cuore!!

Se poi questo non ti dovesse bastare, perchè la paura e la

nostalgia sono tanto grandi, allora corri subito dalla

mamma e abbracciala forte forte!!

Perchè nelle braccia della loro mamma tutti i cavalierini

trovano l’amore che gli permetter di diventare dei cavalieri

grandi e coraggiosi!” Da quel momento in poi, cavalier

Duchino seguì i consigli di Serenella, e piano piano piano,

non si trasformò più in Cavalier Supercapriccio! Il tempo

ora è passato, e in tutto il regno si narrano le avventure di

Cavalier Duchino del Castello Balborà, che è ora uno dei

cavalieri più coraggiosi del regno!

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